PSICOTERAPIA

La psicoterapia è un trattamento sanitario finalizzato alla cura, alla diagnosi e alla prevenzione dei disturbi psichici e della sofferenza emotiva. Pur condividendo con altre forme di sostegno psicologico l'utilizzo del colloquio come principale strumento di lavoro, la psicoterapia si distingue per il fatto di essere un intervento clinico fondato su conoscenze scientifiche e condotto da uno psicoterapeuta abilitato, quindi a tutti gli effetti un trattamento medico.         


Il suo obiettivo non è semplicemente offrire ascolto o fornire consigli (che, contrariamente alle credenze, non possono essere dati da un professionista della salute mentale), ma comprendere i processi psicologici che contribuiscono al mantenimento della sofferenza e promuovere un cambiamento stabile e duraturo. Le difficoltà psicologiche possono manifestarsi in modi molto diversi. Ansia, depressione, attacchi di panico, disturbi ossessivo-compulsivi, fobie, burnout, dipendenze, disturbi alimentari, problemi relazionali o conseguenze di esperienze traumatiche rappresentano solo alcuni degli ambiti nei quali una psicoterapia può essere indicata. Allo stesso tempo, non è necessario soffrire di un disturbo psichico grave per trarre beneficio da un percorso terapeutico. Anche periodi di particolare stress, cambiamenti importanti della vita o una persistente sensazione di disagio possono rappresentare motivi validi per richiedere un aiuto professionale.

 

Ogni percorso terapeutico inizia con una fase di valutazione clinica. Durante i primi colloqui vengono raccolte informazioni sulla storia personale, familiare e medica, vengono approfonditi i sintomi e il loro impatto sulla vita quotidiana e, quando opportuno, vengono utilizzati strumenti psicodiagnostici standardizzati. Lo scopo di questa fase è formulare una diagnosi accurata, comprendere i fattori che hanno favorito l'insorgenza del problema e quelli che oggi ne mantengono la persistenza, così da costruire un progetto terapeutico personalizzato. La diagnosi non rappresenta un'etichetta, bensì uno strumento clinico indispensabile per individuare il trattamento più appropriato.

 

Nel sistema sanitario tedesco la diagnosi dei disturbi mentali viene formulata secondo i criteri della Classificazione Internazionale delle Malattie, (International Classification of Diseases)  adottata come riferimento clinico e amministrativo per l'indicazione e la documentazione del trattamento psicoterapeutico. Il Manuale attualmente in uso è l'ICD-10. Accanto a questo si può utilizzare l'International Classification of Functioning, Disabilty and Health (ICF) pubblicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), in italiano nota come l'OMS. La classificazione ICD viene utilizzata in tutto il sistema sanitario, non soltanto in psicoterapia, ma anche nelle altre branche della medicina, e rappresenta il principale sistema internazionale per la classificazione e la codifica delle malattie e dei disturbi.

 

La psicoterapia è un percorso di collaborazione tra terapeuta e paziente, e rappresenta in tal senso una forma "unica" di relazione umana e professionale. Il terapeuta mette a disposizione competenze cliniche, esperienza e strumenti terapeutici; il paziente partecipa attivamente al processo di cambiamento portando la propria esperienza, le proprie difficoltà e le proprie risorse. Le sedute hanno generalmente una durata di cinquanta minuti e si svolgono con cadenza settimanale. Nel corso della terapia vengono definiti obiettivi condivisi, monitorati i progressi e, quando necessario, modificato il piano terapeutico. A seconda delle esigenze individuali possono inoltre essere proposte attività o esercizi da svolgere tra una seduta e l'altra, affinché quanto appreso durante gli incontri possa essere applicato concretamente nella vita quotidiana.

 

La durata della psicoterapia varia da persona a persona e dipende da numerosi fattori, tra cui la natura del problema, la sua gravità, il tempo da cui è presente e gli obiettivi terapeutici concordati. Nel sistema sanitario tedesco sono previste diverse forme di trattamento. L'Akutbehandlung è un intervento breve destinato a situazioni di particolare sofferenza psicologica o di crisi, con l'obiettivo di stabilizzare rapidamente la situazione clinica e valutare l'eventuale necessità di una terapia successiva. La Kurzzeittherapie (KZT) è indicata quando gli obiettivi terapeutici possono essere raggiunti in un numero limitato di sedute, mentre la Langzeittherapie (LZT) è riservata alle situazioni più complesse, nelle quali è necessario un lavoro più approfondito sui meccanismi psicologici che mantengono il disagio. La scelta della durata viene sempre effettuata sulla base della situazione clinica individuale. 



La terapia cognitivo-comportamentale (Verhaltenstherapie)

 

La terapia cognitivo-comportamentale (Verhaltenstherapie, o VT) è uno degli approcci psicoterapeutici maggiormente studiati e supportati dalla ricerca scientifica (evidence based). Per numerosi disturbi psicologici rappresenta il trattamento raccomandato dalle principali linee guida internazionali e viene costantemente aggiornata sulla base delle più recenti evidenze scientifiche.

L'idea centrale della terapia cognitivo-comportamentale è che il nostro modo di vivere una situazione non dipenda esclusivamente dagli eventi che accadono, ma anche dal modo in cui li interpretiamo. Pensieri, emozioni e comportamenti sono strettamente collegati tra loro e si influenzano continuamente. Il modo in cui interpretiamo una determinata esperienza può modificare ciò che proviamo, mentre le emozioni influenzano il nostro comportamento e ci aiutano a capire di cosa abbiamo bisogno. A loro volta, i comportamenti possono confermare o modificare le convinzioni che abbiamo sviluppato nel tempo, contribuendo talvolta a mantenere il problema.

Per questo motivo la terapia non si limita ad alleviare i sintomi, ma aiuta la persona a comprendere il funzionamento dei propri schemi di pensiero, delle proprie reazioni emotive e delle strategie comportamentali che utilizza abitualmente. Molti comportamenti che inizialmente sembrano proteggerci dalla sofferenza finiscono infatti, nel lungo periodo, per alimentarla. Riconoscere questi meccanismi rappresenta il primo passo verso un cambiamento stabile.

La terapia cognitivo-comportamentale utilizza strumenti e tecniche differenti a seconda del problema presentato. Tra questi rientrano la psicoeducazione, il monitoraggio dei sintomi, la ristrutturazione dei pensieri disfunzionali, gli esercizi comportamentali, le tecniche di esposizione, il training delle abilità, gli interventi di regolazione emotiva e le strategie di prevenzione delle ricadute. Ogni trattamento viene adattato alle caratteristiche della persona e costruito sulla base degli obiettivi condivisi.

L'obiettivo della psicoterapia non è eliminare completamente emozioni come paura, tristezza o rabbia, che fanno parte dell'esperienza umana e svolgono funzioni importanti. Lo scopo è invece ridurre la sofferenza evitabile, aumentare la consapevolezza del proprio funzionamento psicologico e sviluppare modalità più efficaci e flessibili per affrontare le difficoltà della vita. In questo senso la psicoterapia non mira semplicemente a far sentire meglio la persona, ma ad aiutarla a vivere con maggiore libertà ed autonomia migliorando così sul lunfo termine la qualità della vita.


"Non sono gli eventi in sé a determinare come ci sentiamo, ma il significato che attribuiamo loro".
Aaron T. Beck