PROGRAMMI DI RIABILITAZIONE PSICOLOGICA

L'insorgenza di danni cerebrali in soggetti sani, siano essi di natura traumatica come ad esempio nel caso di incidenti o ictus, o di natura neurodegenerativa, come nel caso delle demenze, può portare alla perdita di funzioni cognitive un tempo apprese. In altri casi, invece, il deficit cognitivo è presente dalla nascita, o diviene palese durante lo sviluppo dell'individuo. In entrambi i casi nella persona si presenta un danno ad una o più specifiche funzioni cognitive, che causa inevitabilmente, oltre ad marcato disagio per se e per i caregivers, una più o meno grave difficoltà nella vita di tutti i giorni, compromettendone le funzioni sociali e lavorative.  Allo stesso modo, in alcuni gruppi a rischio possono non svilupparsi completamente delle specifiche capacità comportamentali necessarie ad un corretto inserimento sociale. In tutti questi casi è necessario l'intervento psicologico per ripristinare le abilità che sono state compromesse o che non si sono sviluppate adeguatamente.

 

L'ordinamento professionale dello psicologo lo configura come figura fondamentale per le attività di abilitazione / riabilitazione psicologica, rendendo di fatto tale attività una specifica competenza professionale in vari ambiti. A titolo di esempio, non intendendo ovviamente fornire un elenco esaustivo delle possibilità di intervento psicologico in tale ambito, si possono annoverare tra le attività orientate alla riabilitazione quella a favore del singolo individuo nei casi di competenza neuropsicologica, per abilità cognitive o motorie circoscritte o che coinvolgano l'intero funzionamento cognitivo della persona, i programmi di training ed educazione per i disturbi dell'apprendimento scolastico o per specifici disturbi comportamentali indirizzati alle scuole, agli enti o alle associazioni, ma anche la riabilitazione sociale, intesa più genericamente come reinserimento comunitario e comportamentale funzionale all'individuo, e che quindi ne rispetti l'unicità e la profondità dei processi cognitivi e dinamici. 

 

Attraverso gli strumenti propri della sua professione, ivi compresi test standardizzati, lo psicologo sarà in grado di pianificare una scheda di intervento che sia incentrata sulla persona, sul rafforzamento delle abilità ancora integre e sull'elaborazione di strategie compensative. Centrale è inoltre la relazione che si sviluppa con il paziente, che mira a favorire la riscoperta dei propri punti di forza favorendone un recupero funzionale al reinserimento sociale o alla ristrutturazione delle funzioni cognitive deficitarie. Tale relazione ha come obiettivo la presa di coscienza da parte del paziente di nuovi scenari, di nuove possibilità, di nuovi modi per "riscoprire" il mondo e adattarsi nuovamente alle richieste esterne, sorreggendo il se durante il percorso, ricostruendo insieme la fiducia che il paziente ha nelle proprie capacità e favorendo la presa di coscienza di nuove strategie adattive e funzionali all'ambiente. Lo psicologo si configura dunque anche in questo caso come una figura chiave nella promozione del benessere, del riequilibrio dinamico ed emotivo, dello scambio intersoggettivo orientato al recupero funzionale specifico per il se, ovvero contestualizzato alle richieste esterne. In tal senso la funzione riabilitativa che è in grado di favorire lo psicologo è fortemente rappresentativa del suo ruolo professionale, che mira allo sviluppo del benessere soggettivo e alla rielaborazione del vissuto in un'ottica funzionale e contestualizzata che abbia al centro sia l'individuo che la famiglia o i caregivers, che potranno nel contempo beneficiare del supporto dello psicologo e del suo ruolo di counselor e di esperto con sedute dedicate. 


"Attraverso gli strumenti propri della sua professione, ivi compresi test standardizzati, lo psicologo sarà in grado di pianificare una scheda di intervento che sia incentrata sulla persona, sul rafforzamento delle abilità ancora integre e sull'elaborazione di strategie compensative"