KRANKENKASSE, PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA

Una delle domande più fequenti che mi viene posta, spesso anche prima di introdurre il motivo per cui si ritiene necessario ricorrere ad un intervento psicologico, è se ci sia la possibilità di usufuire dei servizi che offro tramite copertura assicurativa. Ritengo dunque opportuno chiarire alcune cose fondamentali per la buona riuscita di un qualsivoglia percorso psicologico e per fare un pò di chiarezza sull'argomento, sul quale ho notato esserci - inevitabilmente, dato l'apparente caos burocratico- una certa confusione. 

 

Innanzitutto va chiarita, molto brevemente, la differenza tra la figura professionale dello psicologo e quella dello psicoterapeuta. Il primo - figura non presente nell'ordinamento professionale tedesco se non in ambito ambulatoriale o ospedaliero - qualora non specializzato in un determinato ambito (giuridico, comunitario, neuropsicologico, crisi ecc...) si occupa prevalentemente di diagnosi, counseling, primo intervento, e supporto alle aziende o alle comunità. Senza un'adeguata formazione professionale in senso psicoterapeutico non può tuttavia "trattare" pazienti, in quanto il "Behandlung" in Germania è affidato per legge esclusivamente allo psicoterapeuta.  Questi può valutare il quadro clinico del paziente ed eventualmente - qualora si renda necessario e dopo un'approfondita diagnosi - prenderlo in carico per il trattamento.  Va da sè che la quasi totalità di psicologi in Germania si specializzino in psicoterapia, divenendo dopo molti anni di studio e di attività clinica "psychologische Psychotherapeuten". Quindi l'indicazione di massima per chi vuole intraprendere una "terapia" psicologica - ovvia per i tedeschi ma che può risultare di difficile comprensione per noi italiani - è di rivolgersi ad uno psicologo che abbia anche il titolo di psicoterapeuta. 

 

Per ottenere la copertura sanitaria, in gesetzliche Krankenversicherung oppure in Kostenerstattungsverfahren, è necessario che vengano soddisfatti alcuni requisiti. Innanzitutto, il paziente, che deve essere in ogni caso "Therapiefähig", deve presentare un quadro psicopatologico tale da richiedere un intervento psicoterapeutico giustificabile, il che equivale a dire che la sua diagnosi deve rientrare nel Leistungskatalog delle Krankenkassen, secondo quanto regolato dalla PsychTG. Tale requisito viene in genere soddisfatto se al paziente è stato già diagnosticato un disturbo clinico secondo l'ICD-10, come può ad essere ad esempio un disturbo dell'umore, un disturbo somatoforme, o un disturbo da attacchi di panico, e così via, o se la sua condizione clinica è evidente già dal primo colloquio. Nei casi in cui non vi sia alcun disturbo, ma la richiesta di intervento psicoterapeutico faccia seguito ad un periodo di crisi personale o di coppia, alla necessità del paziente di "conoscersi meglio", alla reazione ad un lutto o una separazione sentimentale - sempre in assenza di veri e propri "episodi depressivi" - e così via, non si ha diritto ad una copertura sanitaria, sebbene sia auspicabile comunque ricevere aiuto psicoterapeutico. In sostanza, essendo la psicoterapia il trattamento di elezione per le maggior parte delle "malattie" psichiche ("Krankheitsbehandlung"), il paziente deve trovarsi, appunto, in condizione di "malato" per usufruire della copertura sanitaria. 

 

Il secondo requisito è che a fornire l'intervento psicoterapeutico sia un professionista, psicoterapeuta o medico (e non dunque psicologo, come dicevo), con una precisa formazione clinica, e che operi ovvero secondo orientamenti clinici e teorici con valenza scientifica ("wissenschaftliche fundierte Psychotherapie"). Le Krankenkasse fanno rientrare in tale definizione quattro scuole di psicoterapia: la Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (Verhaltenstherapie, o VT,  che include tecniche di intervento e approcci terapeutici molto diversi tra loro, come la Schema Therapie o la CBASP), la Psicoterapia Psicodinamica (Tiefenfundierte Psychotherapie, o TP), la Psicoterapia Sistemica e la Psicoanalisi. Ognuna di queste "scuole"  ha fornito negli ampia documentazione clinica e ricerca scientifica in termini di efficacia e di metodologia. Solo chi è in possesso del titolo di "Approbierte/r Psychologische/r (o Ärztliche/r) Psychotherapeut/in", o "Kinder- und Jugendlichenpsychotherapeut/in" è dunque riconosciuto dalle Krankenkasse come figura professionale adibita al trattamento delle malattie psichiche con il metodo psicoterapeutico. Per tutte le altre scuole psicoterapeutiche, ivi compresi i trattamenti terapeutici offerti dagli Heilpraktiker, o le cosiddette "terapie alternative", non è prevista copertura sanitaria salvo rarissimi casi per lo più preventivi, sebbene possano portare comunque risultati importanti e soddisfacenti in termini di trattamento. A questa regola di massima ci sono delle eccezioni, in quanto molti terapeuti formati professionalmente in VT o TP offrono spesso anche trattamenti alternativi, che possono rientrare in un programma di intervento più ampio, di cui possono farsi carico le Krankenkassen. E' inoltre importante sottolineare che tutti i professionisti della salute mentale, siano essi psicoterapeuti con background scientifico o medico, psicoterapeuti di altre scuole, o Heilpraktiker, devono avere superato il relativo esame di abilitazione e devono essere registrati all'albo professionale di competenza. 

 

Il terzo requisito è di tipo burocratico. Il terapeuta, oltre ovviamente a dover essere iscritto al corrispondente ordine professionale, aver superato tutti gli esami abilitativi, ed essere dunque in possesso del titolo professionale di cui sopra, deve essere in possesso di Kassensitz, deve cioè avere, oltre all'abilitazione professionale, l'autorizzazione a lavorare secondo le linee guida delle assicurazioni sanitarie. Purtroppo il discorso qui si fa piuttosto complicato, il numero di terapeuti in possesso di Kassenzulassung è estremamente limitato, e ogni anno viene rilasciato un numero di autorizzazioni estremamente basso rispetto a quanto sarebbe probabilmente necessario/opportuno. Sono ovviamente in possesso di Kassensitz tutte le strutture pubbliche o private che si occupano di psicoterapia (Ospedali, Ambulatori, e così via).  Nel caso in cui il terapeuta non sia in possesso di tale accordo con le Krankenkasse, ma gli altri due requisiti di cui sopra siano comunque soddisfatti, è possibile procedere tramite "Kostenerstattungsverfahren", cioè il rimborso dei pagamenti da parte delle assicurazioni sanitarie, nel caso in cui non si riesca a trovare disponibilità presso i terapeuti in possesso di Kassensitz.

Ci sarebbe ancora molto da dire in merito, ma ovviamente ci si può informare meglio presso le sedi adatte, presso il proprio terapeuta, o leggendo online il "PTV 10" (Ambulanten Psychotherapie in der Gesetzlichen Krankenversicherung"), che viene normalmente fornito ai pazienti durante la prima seduta ambulatoriale. 

 

Al momento mi è possibile prendere in carico in copertura assicurativa i pazienti che soddisfano dunque tali requisiti: necessità di trattamento psicoterapeutico come da indicazioni di cui sopra, Überweisung del medico specialista o dell'Hausarzt, conoscenza anche solo minima della lingua tedesca per fini burocratici, e ovviamente copertura sanitaria valida in Germania. 

Chi invece non soddisfasse tali requisiti può comunque usufruire della Beratung come paziente privato presso il mio studio. In tal caso i costi dipendono dal tipo di intervento necessario, dal numero di incontri, dall'eventuale quadro psicopatologico e dal tipo di procedimento diagnostico necessario, inclusa eventualmente la somministrazione di reattivi psicodiagnostici. 

Resta in ogni caso suggeribile rivolgersi ad uno psicologo o ad uno psicoterapeuta qualora se ne senta la necessità, almeno per un primo consulto e per capire meglio quale sia il trattamento più indicato nel caso specifico, sia che si tratti di counseling, o di coaching, o di sostegno psicologico o, in ultima analisi, di psicoterapia.  

 

Per qualsiasi ulteriore informazione vi invito comunque a scrivermi utilizzando la funzione di contatto



Le informazioni riportate in questa pagina sono frutto della mia esperienza sul campo, in qualità di psicologo e psicoterapeuta con percorso professionale svolto sia in Italia che in Germania, e possono ovviamente contenere errori. Vanno pertanto considerate come indicazioni di massima, non esaustive, che intendono fare un pò di chiarezza su di un argomento in merito al quale spesso ho notato esserci una certa confusione. Qualora la vostra esperienza sia differente da quanto riportato, vi invito ovviamente a  scrivermi.